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Rifugio Dolada 2.0
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LA CASA-MUSEO DELL'ALCHIMISTA

La casa-museo dell'Alchimista sorge nel comune di Tambre in località Valdenogher. E' uno stabile tardo gotico di cui troviamo rari esempi in provincia di Belluno, l'origine del quale si perde nella leggenda. La tradizione popolare narra come l'edificio appartenesse ad un rifugiato proveniente da Alessandria d'Egitto dove era stato condannato a morte e che aveva trovato protezione da parte della repubblica Serenissima nella zona dell'Alpago.
La facciata è arricchita da un bassorilievo su pietra del tutto singolare e da decorazioni che mostrano nessi evidenti con il simbolismo alchemico medievale e cinquecentesco. Si tratta della narrazione iconografica del processo alchemico per arrivare alla pietra filosofale, la "medicina universale" in grado di curare tutte le malattie e di trasmutare i metalli cosidetti “vili” in metalli detti “nobili”, quali l'oro e l'argento.
Ai giorni nostri per poter comprendere a fondo l'alchimia è necessario capire che gli antichi avevano un rapporto con la Natura complesso e profondamente diverso da quello moderno e le forze della natura erano viste con timore e stupore. La Natura veniva considerata come un gran corpo animato e sacro nel quale tutte le parti sono legate tra loro e aperte ad ogni possibilità.
La casa dell'alchimista
L'allestimento del museo è costituito da pochi oggetti allusivi di concetti e conoscenze alchemiche e spunti che possano indurre curiosità e desiderio di approfondimento. Nell'edificio non sono presenti arredi autentici che sono andati completamente perduti e nella fase di restauro le destinazioni d'uso dei vari locali non erano sempre riconoscibili. Si è scelto dunque di inserire pochi arredi tipici della tradizione dell'Alpago, reperiti da collezioni private o sul mercato antiquario. Le strutture espositive evocano arredi domestici e vengono utilizzate per esporre le informazioni necessarie per comprendere a fondo l'esposizione e le straordinarie illustrazioni dei testi alchemici.
Il Museo propone ai visitatori una sorta di doppio racconto che, intrecciandosi lungo il percorso espositivo, cerca di evocare la presenza dell’Alchimista. Il primo è relativo alla casa stessa, si riferisce alla storia rappresentata in facciata e all’alfabeto che ha permesso di svelarne il significato. Il secondo tratta invece dell’alchimia e del significato che aveva nella società del tempo. Come già detto, l'alchimista viveva la sua scienza nella ricerca della pietra filosofale. Tale ricerca può essere vista in senso pratico, ma in realtà si tratta della