© 2008-10 Massimo
Pratelli
Aganis sas di Oliva
Mauro e C. Sas - 32010 Pieve d'Alpago (BL) - PI 00294860259
LA CASA-MUSEO
DELL'ALCHIMISTA
La casa-museo
dell'Alchimista sorge nel comune di Tambre in località Valdenogher. E'
uno stabile tardo gotico di cui troviamo rari esempi in provincia di
Belluno, l'origine del quale si perde nella leggenda. La tradizione
popolare narra come l'edificio appartenesse ad un rifugiato proveniente
da Alessandria d'Egitto dove era stato condannato a morte e che aveva
trovato protezione da parte della repubblica Serenissima nella zona
dell'Alpago.
La facciata è
arricchita da un bassorilievo su pietra del tutto singolare e da
decorazioni che mostrano nessi evidenti con il simbolismo alchemico
medievale e cinquecentesco. Si tratta della narrazione iconografica del
processo alchemico per arrivare alla pietra filosofale, la "medicina
universale" in grado di curare tutte le malattie e di trasmutare i
metalli cosidetti “vili” in metalli detti “nobili”, quali l'oro e
l'argento.
Ai giorni
nostri per poter comprendere a fondo l'alchimia è necessario capire che
gli antichi avevano un rapporto con la Natura complesso e profondamente
diverso da quello moderno e le forze della natura erano viste con
timore e stupore. La Natura veniva considerata come un gran corpo
animato e sacro nel quale tutte le parti sono legate tra loro e aperte
ad ogni possibilità.

L'allestimento
del museo è costituito da pochi oggetti allusivi di concetti e
conoscenze alchemiche e spunti che possano indurre curiosità e
desiderio di approfondimento. Nell'edificio non sono presenti arredi
autentici che sono andati completamente perduti e nella fase di
restauro le destinazioni d'uso dei vari locali non erano sempre
riconoscibili. Si è scelto dunque di inserire pochi arredi tipici della
tradizione dell'Alpago, reperiti da collezioni private o sul mercato
antiquario. Le strutture espositive evocano arredi domestici e vengono
utilizzate per esporre le informazioni necessarie per comprendere a
fondo l'esposizione e le straordinarie illustrazioni dei testi
alchemici.
Il Museo
propone ai visitatori una sorta di doppio racconto che, intrecciandosi
lungo il percorso espositivo, cerca di evocare la presenza
dell’Alchimista. Il primo è relativo alla casa stessa, si riferisce
alla storia rappresentata in facciata e all’alfabeto che ha permesso di
svelarne il significato. Il secondo tratta invece dell’alchimia e del
significato che aveva nella società del tempo. Come già detto,
l'alchimista viveva la sua scienza nella ricerca della pietra
filosofale. Tale ricerca può essere vista in senso pratico, ma in
realtà si tratta della